Normativa

PSD3 e PSR: cosa cambia nella lotta alle frodi nei pagamenti

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02.11.2026

In breve: il 21 ottobre 2026 il Consiglio dell'UE ha adottato la sua posizione in prima lettura sulla terza direttiva sui servizi di pagamento (PSD3) e sul nuovo regolamento sui servizi di pagamento (PSR). I due testi sostituiscono la PSD2 e la direttiva sulla moneta elettronica. Sul fronte frodi, quattro cambiamenti principali: rimborso integrale delle truffe del falso operatore bancario, verifica nome/IBAN estesa a tutti i bonifici, autenticazione forte scritta nella legge e condivisione obbligatoria dei dati sulle frodi, anche con le grandi piattaforme online. Il PSR si applicherà 21 mesi dopo l'entrata in vigore.

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Il testo non è ancora definitivo, ma il suo contenuto è ormai noto e stabile. La riforma rende più severa l'autorizzazione degli operatori, apre l'accesso ai conti bancari e modernizza l'open banking. Il suo vero baricentro, però, sono le frodi: per la prima volta la legge fa pagare al prestatore una parte delle truffe che i suoi clienti hanno autorizzato da soli.

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In Meelo affianchiamo ogni giorno banche, istituti di pagamento e fintech nel rilevamento delle frodi in fase di onboarding. Ecco cosa cambia, chi è coinvolto e come prepararsi.

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PSD3 e PSR in sintesi

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La riforma divide il vecchio quadro in due testi. La direttiva PSD3 riguarda autorizzazione e vigilanza. Il regolamento PSR fissa le regole di condotta, compreso tutto ciò che riguarda le frodi, e si applica direttamente nei 27 Stati membri senza recepimento nazionale.

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È un cambio di metodo. Con la PSD2 ogni Paese recepiva le regole a modo suo, creando differenze. Con il PSR una banca francese e un istituto di pagamento olandese applicheranno esattamente le stesse regole antifrode. Anche la moneta elettronica scompare come regime a sé: gli istituti di moneta elettronica (IMEL) confluiscono nel quadro degli istituti di pagamento (IP).

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Il calendario, dall'entrata in vigore

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  • Giorno 0: entrata in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.
  • +21 mesi: si applica il PSR, insieme alle leggi nazionali di recepimento della PSD3. Le autorizzazioni esistenti restano valide.
  • +27 mesi: fine del periodo transitorio. IP, IMEL e soggetti esentati devono essere nuovamente autorizzati, altrimenti l'attività viene sospesa. Entrano in applicazione la verifica nome/IBAN estesa e il relativo regime di responsabilità.

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Il Parlamento europeo deve ancora completare la procedura e tutte le scadenze decorrono dalla pubblicazione. Se il testo sarà pubblicato nel 2027, i primi obblighi antifrode si applicherebbero a fine 2028 o nel 2029.

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Truffa del falso operatore bancario: rimborsa il PSP

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È la misura più attesa. Oggi un cliente che autorizza un bonifico sotto la pressione di un falso operatore della banca sopporta da solo la perdita: il pagamento è «autorizzato» e quindi esce dalle regole di rimborso della PSD2.

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Con il PSR il consumatore ottiene un rimborso integrale se ricorrono tre condizioni:

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  • il truffatore si è spacciato per il prestatore di pagamento del cliente (banca, IP o IMEL);
  • ha usato canali falsificati: numero di telefono, SMS o indirizzo e-mail che imitano quelli del PSP;
  • la vittima ha segnalato la frode al proprio PSP e ha sporto denuncia alla polizia.

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Per rifiutare, il PSP deve dimostrare la colpa grave del cliente. Il Consiglio ha limitato il meccanismo all'impersonificazione del PSP stesso, mentre il Parlamento voleva estenderlo a qualsiasi ente pubblico o privato. Le truffe del falso carabiniere o di altri enti restano quindi escluse.

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Il PSP deve inoltre proteggere i propri canali dallo spoofing. Per i pagamenti non autorizzati classici la regola non cambia: rimborso entro la fine della giornata lavorativa successiva, franchigia a carico del cliente di 50 €. La novità: se il PSP sospetta una frode o una colpa grave, deve motivare per iscritto e decidere entro 15 giorni lavorativi.

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Il punto di vista di Meelo. Una truffa del falso operatore ha sempre bisogno di un conto su cui ricevere i soldi, spesso aperto con un'identità rubata o documenti falsificati. È lì che interveniamo noi. Prima viene bloccato quel conto, meno vittime ci sono da rimborsare, per voi come per tutti gli altri PSP.

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Verifica nome/IBAN: su tutti i bonifici

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Da ottobre 2025 il regolamento sui bonifici istantanei impone già la verifica del beneficiario (Verification of Payee) per i bonifici SEPA in euro. Il PSR la estende a tutti i bonifici, anche in valute diverse dall'euro.

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Prima dell'invio, il PSP del pagatore controlla che il nome inserito corrisponda all'intestatario dell'IBAN e segnala ogni differenza. Se un PSP non applica il controllo o lo applica male, rimborsa il pagatore e il PSP responsabile indennizza l'altro.

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Questa regola si applica dal mese 27. Per gli operatori che gestiscono bonifici in valuta è un progetto tecnico da avviare presto. Per le aziende che pagano fornitori e partner è una difesa diretta contro la frode del cambio IBAN.

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Il punto di vista di Meelo. Il nostro controllo di titolarità IBAN funziona già per privati e aziende ed è compatibile con la Verification of Payee. I nostri clienti lo usano soprattutto in onboarding: verificare fin dall'apertura che l'IBAN dichiarato appartenga davvero alla persona o all'azienda di fronte a voi impedisce a un conto fraudolento di entrare nella catena dei pagamenti.

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Autenticazione forte: ora nella legge

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Con la PSD2, l'autenticazione forte del cliente (SCA) si basava sulla direttiva e sulle norme tecniche dell'EBA. Il PSR la inserisce direttamente nel regolamento e ne amplia il campo:

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  • Nuovi casi coperti: tokenizzazione di una carta, aumento dei massimali, modifica di password o recapiti.
  • Fattori davvero distinti: gli elementi di autenticazione devono appartenere a categorie diverse.
  • Accessibilità: metodi adatti a persone con disabilità, anziani o chi non ha uno smartphone.
  • Responsabilità estesa: fornitori tecnici e gestori degli schemi di pagamento diventano responsabili se impediscono l'applicazione della SCA.

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I momenti sensibili del percorso cliente, come il cambio del numero di telefono, sono proprio quelli che i truffatori sfruttano per prendere il controllo di un conto. D'ora in poi dovranno essere protetti.

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Il punto di vista di Meelo. La SCA dimostra che il dispositivo è quello giusto, non che dietro c'è la persona giusta. Noi aggiungiamo segnali complementari: impronta del dispositivo, indizi di automazione, rilevamento di VPN o proxy, verifica dell'operatore telefonico e della portabilità del numero. Questi segnali aiutano a individuare un percorso anomalo prima che diventi una frode.

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Condivisione dei dati sulle frodi e piattaforme online

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La PSD2 non diceva quasi nulla sulla cooperazione tra operatori. Il PSR la rende un obbligo.

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Tra PSP. I prestatori devono condividere tra loro i dati sulle frodi. La condivisione è regolata: serve una valutazione d'impatto GDPR congiunta prima di ogni scambio. I PSP devono anche pubblicare le loro statistiche sui rimborsi.

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Con le piattaforme. Le grandi piattaforme online e i motori di ricerca potranno pubblicare annunci di servizi finanziari solo se l'inserzionista dimostra di essere autorizzato nel Paese di destinazione. Devono aprire canali di segnalazione con i PSP. Secondo l'accordo provvisorio, una piattaforma avvisata di un contenuto fraudolento che non lo rimuove diventa responsabile verso il PSP che ha rimborsato la vittima.

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La logica cambia: la frode non è più un problema isolato di ogni banca, ma una catena di responsabilità condivise.

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Chi è coinvolto, e come

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  • Banche: sostengono il rimborso delle truffe del falso operatore, verificano nome e IBAN su tutti i bonifici e condividono i dati sulle frodi. Devono inoltre offrire un'interfaccia open banking dedicata e possono chiudere il conto di un IP o di un IMEL solo per motivi elencati, con 4 mesi di preavviso.
  • Istituti di pagamento (IP): responsabilità per le frodi, verifica nome/IBAN e SCA ora fissate dal regolamento. Nuova autorizzazione al mese 27 e capitale iniziale più alto (40.000 € per le rimesse di denaro, da 125.000 a 150.000 € per gli altri servizi).
  • Istituti di moneta elettronica (IMEL): stesse regole antifrode e SCA degli IP, fine del regime EMD2 separato, capitale iniziale di 250.000 € per l'emissione (oggi 350.000 €).
  • Consumatori: rimborso delle truffe del falso operatore con denuncia, avviso prima di ogni bonifico se il nome non corrisponde all'IBAN, commissioni mostrate prima del pagamento e una dashboard per revocare gli accessi open banking. La franchigia di 50 € resta.

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Come prepararsi da subito

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Le scadenze sembrano lontane, ma il rimborso delle truffe cambia l'equazione economica della frode. Ogni truffa non rilevata diventerà una perdita secca per il prestatore.

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  • Mappare l'esposizione: stimare quante truffe per impersonificazione avreste dovuto rimborsare negli ultimi 12 mesi.
  • Estendere la verifica del beneficiario a tutti i bonifici, anche in valuta.
  • Rafforzare i passaggi sensibili: cambio di telefono, e-mail o massimale, aggiunta di un beneficiario.
  • Rilevare a monte: un conto aperto con una falsa identità serve poi a ricevere i soldi delle vittime. I controlli in onboarding (KYC, KYB) riducono direttamente ciò che pagherete in seguito.
  • Preparare la condivisione dei dati: valutazione d'impatto GDPR, scelta dei partner e dei formati di scambio.
  • Documentare i rifiuti: per opporre la colpa grave serviranno prove scritte e una decisione entro 15 giorni lavorativi.
  • Per IP e IMEL: pianificare la nuova autorizzazione e il livello di capitale richiesto.

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Come Meelo aiuta i PSP a rispondere al PSR

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  • Rimborso delle truffe per impersonificazione: verifica dell'identità e punteggio di frode con face matching e rilevamento della vivacità, autenticità dei documenti e rilevamento dei documenti generati dall'IA, per bloccare i conti aperti dai truffatori.
  • Verifica nome/IBAN: controllo di titolarità IBAN per privati e aziende, compatibile con la Verification of Payee.
  • SCA estesa: impronta del dispositivo, rilevamento VPN e proxy, verifica di telefono ed e-mail.
  • Open banking: analisi dei conti, coerenza con i dati dichiarati, avvisi sui conti collegati.
  • Clienti business e frode del cambio IBAN: verifica KYB di aziende, titolari effettivi e amministratori, in Francia e all'estero.
  • Obblighi antiriciclaggio: screening su sanzioni, persone politicamente esposte e media negativi.

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Tutto passa da un'unica piattaforma e un'unica integrazione. L'obiettivo: fermare il truffatore prima che apra il conto su cui arriveranno i soldi delle vittime, invece di rimborsare dopo.

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FAQ

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Qual è la differenza tra PSD3 e PSR?

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La PSD3 è una direttiva su autorizzazione e vigilanza degli istituti di pagamento, recepita da ogni Paese. Il PSR è un regolamento direttamente applicabile che fissa le regole di condotta, tra cui frodi, SCA e open banking.

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Quando si applicheranno PSD3 e PSR?

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Il PSR si applica 21 mesi dopo l'entrata in vigore. Il periodo transitorio termina al mese 27. Il Parlamento europeo deve ancora adottare il testo finale.

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Le banche dovranno rimborsare le truffe del falso operatore?

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Sì, se il truffatore si è spacciato per la banca stessa tramite canali falsificati e la vittima ha segnalato la frode alla banca e alla polizia. La banca può rifiutare solo dimostrando la colpa grave.

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La verifica del beneficiario diventerà obbligatoria ovunque?

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Sì. Già obbligatoria per i bonifici SEPA in euro, sarà estesa a tutti i bonifici. Il PSP che non la applica rimborsa il pagatore.

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Le piattaforme online sono coinvolte?

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Sì. Le grandi piattaforme dovranno verificare che gli inserzionisti di servizi finanziari siano autorizzati e collaborare con i PSP per rimuovere i contenuti fraudolenti.

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La PSD3 sostituisce la PSD2?

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Sì. La PSD2 e la direttiva sulla moneta elettronica (EMD2) sono abrogate e sostituite da PSD3 e PSR.

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Fonti: Consiglio dell'UE, documenti ST 8535/26 (direttiva sui servizi di pagamento) e ST 8543/26 (regolamento sui servizi di pagamento), posizione in prima lettura del 21 ottobre 2026; accordo provvisorio tra Consiglio e Parlamento europeo, novembre 2025; regolamento (UE) 2024/886 sui bonifici istantanei.

Preparatevi al PSR con Meelo

KYC, KYB, verifica IBAN, open banking e segnali di frode in un'unica piattaforma. Bloccate i truffatori prima che aprano il conto su cui arriveranno i soldi delle vittime.

Martin Perret